Velodromo “O. Bottecchia” sinonimo di Pordenone.
Il velodromo di Pordenone fu costruito nel 1925 da imprenditori privati che, successivamente, a causa di difficoltà economiche, lo donarono al comune di Pordenone. Dopo qualche anno, si decise di intitolarlo alla memoria di uno dei corridori più rappresentativi del tempo: Ottavio Bottecchia.
Ottavio Bottecchia (San Martino Di Colle Umberto, 1º agosto 1894 – Gemona del Friuli, 15 giugno 1927) è stato un ciclista su strada ed il primo italiano a vincere il Tour de France.
Rappresentava all’epoca la rivincita della classe operaia. Aveva fatto la guerra e iniziò a correre solo a 27 anni.
Il 3 giugno 1927 Bottecchia fu trovato agonizzante lungo una strada di Peonis, frazione di Trasaghis. Ricoverato all’ospedale di Gemona del Friuli, morì dopo 12 giorni. Le indagini ufficiali conclusero per la morte accidentale, ma intorno ai fatti vennero formulate varie ipotesi, dall’omicidio per motivi politici legati all’antifascismo di Bottecchia, sino al movente sentimentale. Due persone si auto-accusarono in seguito dell’omicidio: un contadino del posto, che sostenne di aver picchiato Bottecchia perché gli stava rubando dell’uva, e un emigrante italiano negli Stati Uniti, che in punto di morte raccontò di aver ucciso Bottecchia su commissione.
Il velodromo di Pordenone è una struttura che, nonostante passino gli anni, è ancora in perfetta efficienza e risulta moderno sotto il profilo tecnico.
Sull’anello pordenonese possono aver luogo gare a tutti i livelli, dai giovanissimi ai professionisti, con possibilità di omologare i risultati. Attualmente il Bottecchia è classificato fra i primi dieci velodromi non coperti al mondo.
L’impianto ha subito diversi lavori di miglioria negli anni, dalle luci a led all’impianto fonico fino al manto che periodicamente viene sistemato e/o rifatto ex-novo.
Per la sua importanza storica, la sua imponenza e la sua efficienza, il velodromo “O. Bottecchia” punta a diventare un centro sportivo di riferimento non solo per il ciclismo ma tutte le attività ludico motorie del territorio regionale e non solo.
